NASCE IL NETWORK EUROPEO DEGLI HUB CREATIVI

“In union there is strenght” (nell’unione c’è la forza) è con questo pay off che nasce ufficialmente il Network Europeo degli Hub Creativi, risultato principale di un lavoro di due anni intensi che hanno visto la partecipazione attiva di 200 hub creativi Europei di tutte le dimensioni, tipologie e provenienze geografiche.

Da Molenbeek, dove La Vallée ha rappresentato la forma principale di resistenza alle conseguenze degli attacchi terroristici di Bruxelles e integrazione della comunità islamica, ad Atene, dove Bios ha portato arte e cultura al centro di un quartiere degradato; da Belgrado, dove Nova Iskra ha messo insieme un gruppo di designer giovani e dinamici pronti al dialogo con l’Europa, fino a Lesbo, ultima Thule e luogo simbolico di questa Europa alla ricerca di una sua identità nella diversità, dove l’hub creativo è diventato il luogo di incontro e reciproca conoscenza fra i rifugiati e i locali.

Più forti insieme, a rappresentanza di un settore, quello culturale e creativo, su cui l’Europa vuole investire, con fondi centralizzati e fondi strutturali, nuova economia che genera valore non solo economico ma soprattutto sociale.

Più forti insieme, attraverso scambi e mobilità fra gli hub creativi, programmi di formazione dedicati, sviluppo di nuove policy e modelli di programmazione che trovano negli hub l’aggregatore dei diversi attori locali che a queste politiche contribuiscono.

26994173_10156198757969388_6548979034903392580_nQuesto è il “momentum” in cui lo sviluppo socio-economico dell’Europa ha bisogno di tornare a fondarsi sulla cultura, come dice Michel Magnier, direttore generale della DG Cultura, indicando i temi trasversali attorno ai quali gli hub creativi possono avere un ruolo chiave nel contribuire alla definizione di nuove policies:

  • heritage, ovvero la salvaguardia e la condivisine del patrimonio culturale europeo;
  • mobility, lo sviluppo e la promozione di politiche di trasporto efficienti per persone, servizi e capitali;
  • cities, saranno le Città ad avere un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile dell’Unione europea;
  • innovation: la diversità europea dovrà essere trasformata in innovazione e sviluppo;
  • values: gli hub creativi possono avere un ruolo chiave nel creare occasioni di inclusione sociale e culturale attraverso progettualità condivise.

In questo scenario abbiamo deciso di esserci, e di dedicare le nostre energie per poter portare la “forza” europea nel nostro territorio.Il motto “più forti insieme” vale anche qui, e per questo abbiamo iniziato a lavorare per costruire un sistema virtuoso di politiche, relazioni e azioni che possano avere un impatto sia in Italia che nelle Marche.

Grazie al Network Europeo degli Hub Creativi stiamo lavorando con Matera Hub su un progetto pilota che vede gli hub creativi come luogo nel quale nascono nuovi processi per contrastare la disoccupazione giovanile. Processi di formazione informale, educazione all’impresa, analisi dei fabbisogni e sviluppo di soluzioni. Guidati dal JRC (Joint Research Center) della Commissione Europea, insieme a stakeholder locali, abbiamo testato un nuovo modello di “laboratorio partecipato” per la costruzione di nuove politiche e nuove soluzioni a problemi reali delle comunità. A partire da questa esperienza, Warehouse Coworking Factory, insieme a Matera Hub, guiderà un gruppo europeo di lavoro per dare un seguito a quanto realizzato nelle prime esperienze pilota. È anche un modo per partecipare attivamente al dibattito in corso sulla riorganizzazione dei fondi strutturali, con la prospett
iva che linee dirette di finanziamento vengano previste per la cultura, la creatività e le loro applicazioni concrete alla vita delle comunità locali.

Abbiamo avuto la possibilità di iniziare un percorso locale mettendo a sistema altre realtà del territorio che con noi credono nella possibilità di trovare nuove strade e nuovi modelli per dare una risposta ai grandi temi del nostro tempo. Hanno infatti deciso di investire con noi su questo percorso la Regione Marche, l’Università di Urbino ed Ancona con i Contamination Lab,  la Cooperativa Sociale Labirinto di Pesaro

Con loro proveremo a portare l’esperienza Europea e nazionale per allargare la rete degli attori e provare a coinvolgere anche gli attori politici che hanno la possibilità di allocare le risorse su nuovi modelli di costruzione delle politiche pubbliche e dei programmi di azione.

Vi terremo aggiornati sul futuro del network e su quelle azioni che a livello regionale possono interessare la nostra comunità e tutti gli attori pronti a fare la loro parte.

Laura Sgreccia e Paolo Montemurro

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