Warehouse firma accordo di collaborazione con l’Università di Urbino

L’obiettivo è sviluppare lo spirito imprenditoriale degli studenti, facilitando l’ingresso nel mondo del lavoro e processi di innovazione sociale.

 

Mercoledì 5 aprile, alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino Vilberto Stocchi e Ronnie Garattoni, co-fondatore di Warehouse Coworking Factory, è stato firmato l’accordo di collaborazione tra il coworking marchigiano e l’Ateneo di Urbino. La partnership è volta all’avvio di una serie di iniziative di supporto allo sviluppo dell’imprenditorialità studentesca, con l’obiettivo di agevolare gli studenti all’ingresso nel mondo del lavoro e della cittadinanza attiva.

L’accordo nasce, da un lato, dal bisogno delle Università di “contaminarsi” con i nuovi luoghi del lavoro e della conoscenza (coworking, acceleratori d’impresa, Fab Lab…) che rappresentano possibili sbocchi professionali per i giovani laureandi; dall’altro, permette ad uno spazio di coworking di avere una voce rappresentativa nell’ambito formativo e professionale degli studenti, i quali hanno la necessità di conoscere da vicino le nuove professionalità (freelance, startupper, makers…) e comprendere le logiche che caratterizzano i nuovi ecosistemi professionali.

Occorre sviluppare tra gli studenti un’educazione all’imprenditorialità, basata su un approccio multi-disciplinare alla professione, sulla collaborazione tra pari e sulla condivisione di esperienze e best-practice. I futuri imprenditori (e “imprenditori di se stessi”) chiedono di avere una formazione che li abitui a proporre soluzioni nuove, migliorative ed efficaci per rispondere ad esigenze complesse di mercato, che possano sia generare valore per la propria impresa, che per il territorio nel quale si troveranno ad operare.

È proprio sui temi dell’innovazione sociale e territoriale, infatti, che Warehouse e la sua community mirano a portare modelli, buone pratiche e strumenti innovativi a chi sta costruendo il proprio futuro tra le aule universitarie. Il valore sociale genera valore economico: grazie alla creazione di nuovi modelli di organizzazione del lavoro (es. lo “smart working” ormai sempre più adottato anche dalle grandi aziende) è possibile far crescere business ad alto impatto sociale. Il valore aggiunto di Warehouse Coworking Factory è proprio nella “messa a sistema” delle competenze individuali presenti al suo interno e nella capacità di coordinamento della nascita di nuovi progetti professionali e d’impresa.

La community di professionisti sempre più ampia di Warehouse permette di avere un network a disposizione di chi ha un progetto, oltre ad uno spazio di relazioni in cui poter scambiare idee e competenze, trovare accesso ai finanziamenti e supporto nello sviluppo del business. Ecco perché la collaborazione con l’Università di Urbino è il naturale proseguo di un percorso iniziato oltre quattro anni fa e già sperimentato in collaborazione con altri hub italiani ed europei: un know-how che verrà trasferito all’interno dell’università di Urbino e del Contamination Lab, a beneficio di studenti e aspiranti imprenditori.